Okonomitalia's Blog

The only certainty is change

Nell’era digitale June 24, 2011

La solitudine è l’esperienza centrale della vita moderna. Solitudine può significare libertà per alcuni e prigione per altri. In entrambi i casi si tratta di una scelta personale.
Nella nostra vita tecnologicamente avanzata, abbiamo sostituito i rapporti autentici con i rapporti virtuali. Via social network siamo in connessione con il resto del mondo, quando ne abbiamo voglia. Tuttavia, non siamo più capaci di avere una sana conversazione via telefonica o fisica con un amico/a o un famigliare perché, in teoria, non abbiamo tempo.
Avete mai osservato una famiglia tipo dell’era digitale? Padre, madre e due figli ognuno con il proprio device digitale comunicando via mail, sms, chat, anche tra loro.
Il paradosso è che sono connessi con il resto del mondo, virtualmente, e sono disconnessi tra loro fisicamente ed emotivamente. Ma felicemente illusi di essere una famiglia moderna e al passo con i tempi.

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Ozio creativo November 29, 2010

Prendiamo esempio dai nostri antenati che senza dubbio sapevamo come occupare il loro tempo libero. “Otium” era un concetto greco che i romani avevano adottato perché amavano vivere intensamente. Coltivavano la filosofia, la poesia, la contemplazione della bellezza. In breve all’otium dedicavano del tempo come un’importante attività nella quale esprimevano il loro desiderio di sognare ed esercitavano la loro libertà di farlo. Trasferito nel nostro XXI secolo, lo stesso concetto potremmo definirlo ozio creativo ossia staccare la spina dalle regole esterne che ci incasellano in determinati schemi di pensiero. Liberarsi quindi dai percorsi ad ostacoli della razionalità, dalla corsa contro il tempo, dalla frenesia della vita moderna, dalla competitività al lavoro, dal dover essere efficienti e veloci, assillati continuamente a seguire un modello prestabilito. Se riusciamo ad uscire da questa rete intricata di doveri, avremo il tempo da dedicare al nostro viaggio immaginario nei meandri del vuoto, alla ricerca di qualsiasi idea brillante, di un’intuizione, dell’ispirazione, della passione, dell’inventiva.
Rallentare il ritmo ci aiuta a ritrovare noi stessi, a fare mente locale su aspetti di noi che altrimenti rimarrebbero repressi, ad attivare la nostra memoria su quello che avremmo voluto essere o avremmo voluto fare, e non abbiamo mai avuto l’opportunità di realizzarlo.
Coltiviamo il bello che è in noi e facciamolo crescere. Per noi stessi e per chi ci sta intorno.