Okonomitalia's Blog

The only certainty is change

Nell’era digitale June 24, 2011

La solitudine è l’esperienza centrale della vita moderna. Solitudine può significare libertà per alcuni e prigione per altri. In entrambi i casi si tratta di una scelta personale.
Nella nostra vita tecnologicamente avanzata, abbiamo sostituito i rapporti autentici con i rapporti virtuali. Via social network siamo in connessione con il resto del mondo, quando ne abbiamo voglia. Tuttavia, non siamo più capaci di avere una sana conversazione via telefonica o fisica con un amico/a o un famigliare perché, in teoria, non abbiamo tempo.
Avete mai osservato una famiglia tipo dell’era digitale? Padre, madre e due figli ognuno con il proprio device digitale comunicando via mail, sms, chat, anche tra loro.
Il paradosso è che sono connessi con il resto del mondo, virtualmente, e sono disconnessi tra loro fisicamente ed emotivamente. Ma felicemente illusi di essere una famiglia moderna e al passo con i tempi.

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Solitudine March 1, 2011

E’ indubbio che l’essere umano è un animale sociale. Ha bisogno di amicizia, di amore, di contatto. Cerca sempre una forma di vita in comunità e in ogni sua azione mira ad emergere. Quando due persone hanno un’intensa conversazione vogliono essere in sintonia, il loro respiro sincronizza, i loro sorrisi producono le stesse emozioni e creano un profondo momento di condivisione. Quindi, in fondo, ciò che ci fa agire è la necessità di essere capiti dagli altri. Tuttavia questo modo di vivere si limita soltanto alla superficie.
Il viaggio della vita, nella sua essenza, si fa in solitudine. Nei momenti di solitudine possiamo guardarci dentro e gestire la nostra mente. Scopriamo la nostra libertà. Impariamo ad amarci e di conseguenza sappiamo come amare gli altri. Entriamo in contatto con noi stessi, stabiliamo una relazione profonda con il nostro sé, e solo nella fase successiva possiamo relazionarci, in senso profondo, anche con l’altro.

 

Unione November 12, 2010

Oggi il mondo è sempre più globalizzato e tutti noi siamo interconnessi in un solo sistema.
Un’azione importante può essere realizzata solo se condivisa con gli altri. Un sentimento positivo ha senso solo se anche gli altri lo condividono. Se gli altri intorno a me stanno bene, anch’io starò bene.
Io non posso sentirmi soddisfatta di me stessa se le persone che mi circondano non sono soddisfatte di se stesse. Ognuno di noi è fonte di stimolo per gli altri. Uno scambio reciproco che ci aiuta a sentirci bene con noi stessi, e di conseguenza con gli altri. Il mondo attuale è diventato più piccolo, spesso ostile e minaccioso specialmente in condizione di solitudine o minoranza. Quando non ci sentiamo supportati diventiamo vulnerabili e impreparati a reagire e ad affrontare gli imprevisti che possono succedere in qualsiasi momento. Ci invade la sfiducia e l’insicurezza. Ci sentiamo soli e timorosi.
Solo l’unione può cambiare questa condizione e darci l’opportunità di raggiungere traguardi importanti a livello personale e collettivo. Se io trasmetto i miei sentimenti positvi, attirerò l’interesse e il desiderio degli altri di sentirsi bene. Un sentimento positivo genera altri sentimenti positivi che diventano contagiosi grazie all’empatia tra persone che hanno una visione condivisa degli obiettivi della vita di ognuno e di tutti.

 

Vita dentro e fuori September 22, 2010

Riuscire a conciliare la nostra vita quotidiana, scandita da orari fissi ed impegni improrogabili, con la nostra vita interiore significa raggiungere il tanto anelato equilibrio. Tuttavia se questo fosse semplice la nostra società sarebbe un modello di felicità e soddisfazione. Prima di tutto, quanti di noi si dedicano un po’ di tempo per ritrovarsi nella propria sana e cara solitudine? Quanti di noi si guardano allo specchio e si chiedono onestamente come si sentono? Quanti si amano tanto da avere la volontà di conoscere il proprio mondo interiore, immenso e inesplorato? E’ da lì che comincia il percorso verso la scoperta di noi stessi, dentro e fuori. Durante la nostra giornata di lavoro prendiamoci un po’ di tempo per fare una passeggiata, visitare un museo o una mostra d’arte, ascoltare musica, contemplare la bellezza della natura nella sua grandezza e nei suoi dettagli. Intorno a noi ci sono tanti stimoli al piacere dei sensi che comunicano direttamente con la nostra vita interiore. Scriviamo le emozioni e gli stati d’animo o anche stati fisici che questa insolita attività ci ha prodotto. Che cosa e come ci ha fatto sentire? Sono meravigliose esperienze interiori che altrimenti restano assopite quando siamo troppo immersi nelle nostre attività terrene. Sono suggerimenti facilmente praticabili per costruire una sana vita interiore e poter trovare un equilibrio, perfino in questo mondo sempre più destabilizzante in cui viviamo.

 

Egoismo sano August 9, 2010

Una persona incapace di dire di no a nessuno, è molto più nociva di chi sa quando darsi la precedenza per essere capace di trasmettere equilibrio e soddisfazione.   L’egoismo sano consiste nel rispettare le proprie necessità e sentimenti anche se gli altri non lo fanno. Anzi, soprattutto se gli altri non lo fanno. Quando ci si dedica anima e corpo a qualcuno senza pensare a se stessi fino ad arrivare al limite di annullarsi, o quando arriva un punto in cui nella vita ci manca l’aria, solo allora ci si scopre soli. Sacrificarsi per qualcuno fino al punto di dimenticare se stessi non è sano, per nessuno. Naturalmente c’è egoismo ed egoismo.

Pensare a se stessi senza dimenticarsi degli altri, è un egoismo che ci spetta di diritto. Pensare agli altri dimenticandosi di se stessi non ha nessun merito. Vivere solo per se stessi, pretendendo sempre dagli altri è di persone destinate a rimanere sole. L’egoismo cronico maschera molte insicurezze e limiti nell’affrontare la propria vita. Così come il suo estremo, l’abnegazione.   Al contrario, l’egoismo sano indica amore per se stessi, e di conseguenza capacità di amare gli altri.

Chi non ama se stesso non può amare nessuno, e tanto meno aiutarlo.  E quando una persona è felice, può fare solo del bene.