Okonomitalia's Blog

The only certainty is change

Andare avanti September 13, 2011

Di fronte agli imprevisti che diventano sfide quando bisogna inevitabilmente affrontarli, sei ottimista o pessimista?
L’ottimista è un realista che affronta la situazione così come gli si presenta ed ha una visione fiduciosa del futuro, attitudine che rafforza il suo coraggio e la sua volontà a fare le scelte necessarie per conseguire il risultato desiderato.
Se sei pessimista vedrai davanti a te solo ostacoli ed impedimenti che paralizzeranno qualsiasi tua intenzione a prendere in mano la situazione, e la visione catastrofista della realtà giustificherà il tuo immobilismo.
In breve, è meglio avere la consapevolezza della scelta che ci conduce ad un esito concreto e quindi ad una nuova prospettiva, o brancolare nel buio dei nostri pensieri negativi che ci confondono e ci precludono qualsiasi sviluppo?
In altre parole, vogliamo andare avanti e continuare a percorrere le strade della vita, o vogliamo restare bloccati al bivio senza decidere dove andare?

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Essere se stessi July 8, 2010

Ci sono varie categorie di persone. Ci sono quelli che hanno bisogno di assomigliare agli altri per esistere, in aggregazione. Poi ci sono quelli che devono mostrarsi diversi dagli altri, a tutti i costi. Come in una continua gara per dimostrare di essere, comportarsi per compiacere, vivere in funzione di un modello estraneo a se stessi. Con un enorme dispendio di energie. E infine, ci sono quelli che semplicemente sono se stessi. Al giorno d’oggi quest’ultima sembra la categoria più “complicata”. Essere se stessi vuol dire non essere né conformisti, né anticonformisti, semplicemente mostrarsi come si è realmente, senza perdere tempo ed energie in situazioni sterili. Con la forza della fiducia in se stessi e dell’autostima sono consapevoli del proprio ruolo in rapporto con gli altri con i quali sono strettamente interconnessi, essendo tutti parte dello stesso Uno.

 

Routine April 21, 2010

In tutti gli angoli del mondo, ogni mattina ci si alza alla stessa ora e si esce alla stessa ora per arrivare puntuali a lavoro. Si lavora per otto ore e poi si ripercorre il tragitto di ritorno verso casa. Stessi orari, stesse azioni, stesse persone, stesse giornate. Tutto scandito dalla meccanicità delle abitudini. Si potrebbe provare a farlo tranquillamente ad occhi chiusi. Notereste qualche differenza?

Come si può evitare l’inevitabile routine che domina le nostre vite e che spesso ci annoia e ci irrita?

Prima di tutto uscite dalla trappola della sicurezza che alcune abitudini vi danno, apparentemente.

Siamo convinti che se non facciamo determinate cose in quel dato modo e in quel dato ordine non le facciamo bene. Anche quando si ripetono sempre gli stessi errori si cade nella stessa logica. Perché si ripete sempre lo stesso modello senza metterlo in discussione, nonostante non ci funzioni più.

Osservatevi! E se cambiaste approccio? Se guardaste la stessa situazione ma da altre prospettive?

La ripetitività, la meccanicità delle abitudini ordinano i nostri comportamenti tanto che alla fine non sappiamo più se quello che facciamo realmente ci piace, ci rende felici, è frutto delle nostre libere scelte. Cambiate, cambiate, introducete qualcosa di nuovo, privilegiate le priorità e risparmiate del tempo da dedicare alle vostre passioni.

Il domani sarà sempre più solare grazie alla vostra energia rinnovata.