Okonomitalia's Blog

The only certainty is change

FIL June 15, 2011

Il capitalismo ha prodotto materialismo e consumismo ma non ha prodotto la felicità.
E nonostante questo modello abbia fallito, tutti i paesi del mondo si ostinano a misurare il PIL come indice di benessere e ricchezza. Ma perché non misurare il FIL (felicità interna lorda) cioè il livello di benessere di un paese in rapporto ai servizi fondamentali offerti dallo Stato? Un modello così garantisce la soddisfazione dei bisogni primari dei cittadini e produce benessere. Si assume un nuovo stile di vita che esalta la convivenza civile, la produzione che mira alla qualità, il rispetto per la natura e tutto ciò che produce, perseguire il progresso invece del profitto, il sano uso dell’intelligenza per fini beneficiosi per tutti, avere come obiettivo quello di migliorarsi e di migliorare per lasciare ai prossimi un mondo in salute. Insomma, un nuovo modello che permetta ad un popolo di essere felice di vivere nel suo paese. Esiste un piccolo paese dell’Asia che ha proposto, provocatoriamente, questo nuovo concetto: il Bhutan. E’ inevitabile, in questo periodo di crisi profonda dell’umanità, non pensare ad un modello alternativo che dia nuove prospettive e speranze per un futuro che deve basarsi su nuovi valori o, più semplicemente, rivalutare quei vecchi valori che abbiamo disprezzato dandoli per scontato.
Produrre felicità come bene di consumo è decisamente un’ottima idea da trasmettere ai politici privi di coraggio e di capacità di “vedere” opzioni.

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Amore December 24, 2010

Amore è desiderio di unione. E’ assorbire il desiderio altrui e colmarlo con qualsiasi cosa si possa.
Nel mondo materiale sarebbe sufficiente se ognuno di noi avesse le proprie necessità soddisfatte, e ciò nonostante a molti non basta per sentirsi amati o per dimostrare amore. Vogliamo sempre di più, anche se sappiamo bene che non è quella la strada da seguire. Dobbiamo avanzare verso un livello più spirituale, e sentire che dipende da noi e dal nostro potere superare i confini di quello che abbiamo già sperimentato fino adesso. Sul piano materiale già conosciamo il valore dell’amore tra amici, tra essere umani in generale, ci si incontra, ci si riunisce, ci si capisce, ci si aiuta, si è felici insieme. Spostiamoci su un piano più interiore, più profondo, meno evidente, meno tangibile, e troviamo il modo per creare connessioni che ci facciano sentire contenti, come ogni volta che un nostro desiderio viene soddisfatto.
E’ il concetto di amore universale che abbraccia tutto e tutti, che è il frutto di sentimenti positivi e che comincia dall’amore e dal rispetto per se stessi. Quando avremo raggiunto questo livello potremo amare e rispettare gli altri, e tutto ciò che forma il nostro mondo, provando la stessa contentezza di quando un nostro desiderio viene soddisfatto.