Okonomitalia's Blog

The only certainty is change

Andare avanti September 13, 2011

Di fronte agli imprevisti che diventano sfide quando bisogna inevitabilmente affrontarli, sei ottimista o pessimista?
L’ottimista è un realista che affronta la situazione così come gli si presenta ed ha una visione fiduciosa del futuro, attitudine che rafforza il suo coraggio e la sua volontà a fare le scelte necessarie per conseguire il risultato desiderato.
Se sei pessimista vedrai davanti a te solo ostacoli ed impedimenti che paralizzeranno qualsiasi tua intenzione a prendere in mano la situazione, e la visione catastrofista della realtà giustificherà il tuo immobilismo.
In breve, è meglio avere la consapevolezza della scelta che ci conduce ad un esito concreto e quindi ad una nuova prospettiva, o brancolare nel buio dei nostri pensieri negativi che ci confondono e ci precludono qualsiasi sviluppo?
In altre parole, vogliamo andare avanti e continuare a percorrere le strade della vita, o vogliamo restare bloccati al bivio senza decidere dove andare?

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Mondo condiviso March 9, 2011

Ognuno di noi contribuisce in qualche modo all’avanzare del mondo. Ognuno di noi si crea il suo proprio film nel teatro della propria mente di cui è protagonista e regista. E’ come se ognuno di noi vivesse in un universo parallelo. Esiste il mondo esterno, “reale”, dove ognuno di noi interagisce con gli altri, e poi esiste il mondo dentro di noi, in cui noi diamo un’interpretazione personale e creativa della “realtà oggettiva”. Le nostre reazioni emozionali ed ideologiche riflettono quello che pensiamo che stia accadendo e riflette quello che noi pensiamo di essere. Così finiamo per vivere due realtà parallele che si sovrappongono e si complementano. Dal nostro universo interiore scaturiscono le nostre azioni e reazioni che sono il nostro contributo al nostro mondo condiviso.
Che succede nel tuo film mentale? Qual’è il tuo contributo al nostro mondo condiviso?

 

Gestire i pensieri November 19, 2010

Uno studio ha rivelato che per quasi la metà del tempo la gente vaga con la mente. Non è concentrata né sul mondo esterno né su quello che sta facendo. Semplicemente sta frugando tra i propri pensieri.
Ma è possibile gestire i propri pensieri? Ogni giorno attraversano la nostra mente fino a 60.000 pensieri alla maggior parte dei quali non diamo alcuna importanza. Molti di questi pensieri sono ricordi di situazioni passate che riviviamo ripetutamente e che ci distraggono dal momento presente. Vivere nel ricordo ci debilita perché ci sottrae energia mentale ed emozionale.
Vivere si basa sulla nostra connessione con il presente. La nostra mente tende a proiettarsi verso il passato o verso il futuro. Se i pensieri legati ai nostri ricordi del passato sono negativi anche la visione del nostro futuro sarà negativa. In entrambi in casi avremo solo indebolito la nostra opportunità di godere del presente. Vivere nel passato, vivere di ricordi non ci rende liberi. La nostra mente sarà affollata di pensieri a cui seguiranno delle emozioni legate a quei ricordi. Questi vincoleranno la nostra mente a pensare liberamente al presente. Abbiamo sempre la possibilità di scegliere, basta cambiare la prospettiva per trasformare la realtà, e trovare la via d’uscita. Possiamo sempre scegliere come reagire di fronte a determinati pensieri o emozioni. Non possiamo scegliere i fatti però possiamo scegliere come affrontare gli stessi fatti.
Dobbiamo imparare a liberare la nostra mente dai pensieri che ci allontanano dal presente. Possiamo farlo attraverso la meditazione che ci aiuta a osservare quei pensieri ed emozioni che ci assillano e che alla fine svaniscono perché rivelatisi inconsistenti. O possiamo praticare la presa di coscienza di “stare” nel presente. Quando la nostra mente vaga e noi perdiamo il contatto con il nostro presente, riportiamo la nostra attenzione verso quello che stiamo facendo e riconduciamo la nostra mente verso il nostro “stare”qui. Quanto più consapevoli diventiamo tanto più potremo percepire la realtà e raggiungere risultati concreti.
Dunque, essere più consapevoli significa vagare meno con la mente il cui risultato è sentirsi più felici perché si è in controllo della propria vita.

 

Sogno o son desto? November 5, 2010

Passiamo un terzo della nostra vita dormendo. E se i nostri sogni fossero reali? Se liquidare i sogni, come “sono solo sogni”, fosse nato da un equivoco della coscienza e della realtà fisica? Diamo per scontato il modo in cui la nostra mente mette tutto insieme. Qualsiasi cosa che sperimentiamo si trasforma in un turbine di informazioni nella nostra testa. Quando sogniamo così come quando siamo svegli la nostra mente è capace di pensare e sperimentare anche sensazioni tridimensionali. Consideriamo i sogni come irreali solo perché si concludono quando ci svegliamo, e quindi li associamo ad un’attività del cervello durante il sonno. Tuttavia riteniamo che il mondo esterno è lì, così come ci appare, e che noi non abbiamo nessun ruolo nel suo aspetto. Insomma, pensiamo che sogno e realtà siano due cose differenti. Ciò nonostante essere svegli o sognare è un’esperienza frutto dello stesso processo biofisico. La realtà apparente dell’esperienza è differente ma ciò che pensiamo e sentiamo è reale. E se la realtà comincia e finisce in base a come il soggetto osservatore la percepisce, il limite tra sogno e realtà dipende anche da quello.
E se io sono perché, cogito ergo sum…

 

Life: work in progress July 29, 2010

Immaginate di vivere in un luogo dove avete eliminato tutto il superfluo, avete abolito il vostro stesso ordine per classificare ogni categoria della realtà e le abitudini apparentemente irrinunciabili. Dove le persone che vi circondano hanno, come voi, uno stile di vita fatto di scelte essenziali e di oggetti semplici e belli ma all’insegna del minimalismo. Il nostro controllo è solo illusorio, in fondo, le cose che possediamo ci possiedono. Tuttavia possiamo liberarci dalle imposizioni del possedere. Nella quotidianità per esempio, per non aver posto per tutti i vestiti che abbiamo o per tutte le volte che dobbiamo riordinare o spolverare gli oggetti accumulati o sparsi per la casa. Un concetto di vita in diretto contrasto con il concetto più diffuso del possedere sempre di più, per ostentare il possesso di una libertà personale ma in fondo immaginaria. Il desiderio di una vita ideale è un diritto di ognuno. Tutto comincia dando il primo passo per una vita migliore seguendo lo stile personale che rispecchia la scala di valori di ognuno.