Okonomitalia's Blog

The only certainty is change

Ecologicamente corretto October 4, 2011

Avere uno stile di vita ecologico va decisamente di moda. Ma perché proprio adesso? Perché ormai c’è la fobia delle centrali nucleari? O perché il riscaldamento del pianeta minaccia le nostre risorse naturali e soprattutto il nostro senso di comfort? O sarà perché sta succedendo di tutto che sembra come se il pianeta Terra sia stufo di noi e delle nostre insensatezze? Non finiremmo mai di interrogarci e probabilmente non troveremmo mai una risposta convincente. Una cosa è certa, finalmente ci stiamo sensibilizzando al fatto che nulla è per sempre. Tutto ci è prestato affinchè lo usiamo e lo lasciamo in ottime condizioni per chi verrà dopo di noi. Nulla ci appartiene ed è per questo che dobbiamo rispettarlo e salvaguardarlo. Pensiamo agli animali, loro vivono seguendo il loro istinto. Dopo essere venuti al mondo non hanno bisogno di imparare nulla per tutta la loro vita. Ma noi non siamo come loro. In questo momento non ci sentiamo a nostro agio nella nostra società. Il mondo globalizzato presuppone una minaccia a tutte quelle certezze che pensavamo fossero determinanti per il nostro benessere e per la nostra felicità. O per lo meno così ci avevano fatto credere.
La Natura ci sta lanciando messaggi più che chiari: non è negli eccessi del materialismo che possiamo trovare quelle risposte ma è nella connessione con l’ambiente che possiamo trovare uno stile di vita più adatto alla nostra evoluzione.
Noi umani sì che dobbiamo imparare.

 

Ingiustizie April 25, 2011

Mai come in questi ultimi anni il divario tra chi ha troppo e chi ha troppo poco si è fatto così evidente e intollerabile. Alcuni si battono per colmare tante diseguaglianze e manifestare contro tante ingiustizie che si pensavano superate con i sistemi democratici ed il benessere economico. Eppure l’involuzione sociale e globale in atto è sotto i nostri occhi. Tutti proviamo indignazione. Tutti vorremmo fare qualcosa e lo esprimiamo nelle piazze dei social network. Tuttavia, nella realtà, non passiamo all’azione, non concretizziamo nei fatti le nostre buone intenzioni di costruire un mondo più equo e solidale. Perché? Che cosa ci frena? La nostra natura di esseri egoisti. Non siamo né capaci né disposti a fare qualcosa, a cambiare il nostro stile di vita a meno che non sia per un beneficio personale. Alcuni sono disposti piuttosto a distruggere altri pur di ottenere quello che vogliono. E questo su larga scala è ciò che vediamo materializzarsi vicino a noi così come nel resto del mondo. Dopo la crisi finanziaria globale, prodotto dell’ego fuori controllo, e dopo tutte le catastrofi naturali che si succedono implacabilmente in svariate parti del mondo abbiamo raggiunto la consapevolezza di quanto siamo tutti connessi, e che dipendiamo gli uni dagli altri. Il mondo è diventato piccolo e non è vivere in un dato luogo che ci salva dal pericolo. Il pericolo siamo noi. Ma anche il rimedio.

 

Gestire i pensieri November 19, 2010

Uno studio ha rivelato che per quasi la metà del tempo la gente vaga con la mente. Non è concentrata né sul mondo esterno né su quello che sta facendo. Semplicemente sta frugando tra i propri pensieri.
Ma è possibile gestire i propri pensieri? Ogni giorno attraversano la nostra mente fino a 60.000 pensieri alla maggior parte dei quali non diamo alcuna importanza. Molti di questi pensieri sono ricordi di situazioni passate che riviviamo ripetutamente e che ci distraggono dal momento presente. Vivere nel ricordo ci debilita perché ci sottrae energia mentale ed emozionale.
Vivere si basa sulla nostra connessione con il presente. La nostra mente tende a proiettarsi verso il passato o verso il futuro. Se i pensieri legati ai nostri ricordi del passato sono negativi anche la visione del nostro futuro sarà negativa. In entrambi in casi avremo solo indebolito la nostra opportunità di godere del presente. Vivere nel passato, vivere di ricordi non ci rende liberi. La nostra mente sarà affollata di pensieri a cui seguiranno delle emozioni legate a quei ricordi. Questi vincoleranno la nostra mente a pensare liberamente al presente. Abbiamo sempre la possibilità di scegliere, basta cambiare la prospettiva per trasformare la realtà, e trovare la via d’uscita. Possiamo sempre scegliere come reagire di fronte a determinati pensieri o emozioni. Non possiamo scegliere i fatti però possiamo scegliere come affrontare gli stessi fatti.
Dobbiamo imparare a liberare la nostra mente dai pensieri che ci allontanano dal presente. Possiamo farlo attraverso la meditazione che ci aiuta a osservare quei pensieri ed emozioni che ci assillano e che alla fine svaniscono perché rivelatisi inconsistenti. O possiamo praticare la presa di coscienza di “stare” nel presente. Quando la nostra mente vaga e noi perdiamo il contatto con il nostro presente, riportiamo la nostra attenzione verso quello che stiamo facendo e riconduciamo la nostra mente verso il nostro “stare”qui. Quanto più consapevoli diventiamo tanto più potremo percepire la realtà e raggiungere risultati concreti.
Dunque, essere più consapevoli significa vagare meno con la mente il cui risultato è sentirsi più felici perché si è in controllo della propria vita.

 

Emozioni October 30, 2010

Gli esseri umani sono creature emozionali. Un’emozione è uno stato di coscienza, un’esperienza interiore. Tuttavia condividere reazioni emozionali ci permette di connettere con gli altri. Attraverso le emozioni percepiamo una situazione. Non reprimiamo le nostre emozioni, anzi lasciamole fluire e accompagnarci nella nostra vita quotidiana, in modo da capire che cosa le ha provocate e a quale situazione associamo una determinata emozione. Quando impariamo ad essere consapevoli delle nostre emozioni possiamo arrivare a percepire tutto ciò che è anche al di là del mondo fisico e tangibile. Se ci fidiamo e amiamo le nostre emozioni non avremo timore dei nostri sentimenti che ci collegano con la nostra umanità, cioè con la consapevolezza del nostro io interiore. Questo stato di coscienza ci condurrà al nostro io multidimensionale, risvegliando la nostra responsabilità di raggiungere il nostro obiettivo come creature di questo pianeta. Amare se stessi è amare la terra. Rispettarsi e rispettare, convivere in naturale armonia, sentendo ogni singola parte della natura come parte inseparabile di noi stessi. Perché siamo tutti realmente connessi.