Okonomitalia's Blog

The only certainty is change

FIB June 20, 2011

El capitalismo ha producido el materialismo y el consumismo, sin embargo, no ha producido la felicidad. Aunque este modelo ha fracasado, todos los paises del mundo se obstinan en medir el PIB como indicador de bienestar y riqueza. ¿Y por qué no medir el FIB (la felicidad interior bruta) es decir el nivel de bienestar de un país en relación con los servicios fundamentales proporcionados por el Estado? Este modelo garantiza la satisfacción de las necesidades primarias de los ciudadanos y produce bienestar. En consecuencia, se adopta un estilo de vida que facilita la convivencia social, una producción en la que se prioriza la calidad, el respeto por la naturaleza y por todo lo que ella produce, perseguir el progreso en lugar del provecho, el uso sano de la inteligencia a fines beneficiosos para todos, tener como objetivo mejorarse y mejorar para dejar un mundo en buena salud a los que vendran luego. En fín, un modelo nuevo que permita a un pueblo ser feliz de vivir en su país. Hay un pequeño país en Asia, el Bhutan, que ha propuesto, como un reto, este concepto nuevo. Es inevitable, en esta epoca de profunda crisis de la humanidad, que alguien plantee un modelo alternativo que abra nuevas perspectivas y esperanzas de futuro, y que tenga en su base nuevos valores,o, sencillamente recupere los antiguos valores que hemos despreciado considerandolos descontados.
Producir felicidad como bien de consumo es definitivamente una idea interesante que deberiamos sugerir a nuestros politicos sin valor y sin capacidad de ver opciones.

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FIL June 15, 2011

Il capitalismo ha prodotto materialismo e consumismo ma non ha prodotto la felicità.
E nonostante questo modello abbia fallito, tutti i paesi del mondo si ostinano a misurare il PIL come indice di benessere e ricchezza. Ma perché non misurare il FIL (felicità interna lorda) cioè il livello di benessere di un paese in rapporto ai servizi fondamentali offerti dallo Stato? Un modello così garantisce la soddisfazione dei bisogni primari dei cittadini e produce benessere. Si assume un nuovo stile di vita che esalta la convivenza civile, la produzione che mira alla qualità, il rispetto per la natura e tutto ciò che produce, perseguire il progresso invece del profitto, il sano uso dell’intelligenza per fini beneficiosi per tutti, avere come obiettivo quello di migliorarsi e di migliorare per lasciare ai prossimi un mondo in salute. Insomma, un nuovo modello che permetta ad un popolo di essere felice di vivere nel suo paese. Esiste un piccolo paese dell’Asia che ha proposto, provocatoriamente, questo nuovo concetto: il Bhutan. E’ inevitabile, in questo periodo di crisi profonda dell’umanità, non pensare ad un modello alternativo che dia nuove prospettive e speranze per un futuro che deve basarsi su nuovi valori o, più semplicemente, rivalutare quei vecchi valori che abbiamo disprezzato dandoli per scontato.
Produrre felicità come bene di consumo è decisamente un’ottima idea da trasmettere ai politici privi di coraggio e di capacità di “vedere” opzioni.

 

Back to the future September 18, 2010

Vi siete mai chiesti perché le persone che hanno uno stile di vita più legato alla natura hanno anche una qualità di vita più alto? Mi riferisco al loro benessere mentale ed emotivo. Ci sono non pochi ultracentenari a Okinawa e altrettanti in Sardegna i quali vivono serenamente rispettando quell’equilibrio tra il loro stile di vita e l’ambiente che abitano. In altre parole vivono seguendo il loro istinto di naturale saggezza. D’altronde se per vivere una vita moderna rischiamo di alienarci, ammalarci, stressarci e deprimerci…se ormai il capitalismo che ci aveva fatto conoscere il benessere materiale ci ha completamente schiavizzati…in fondo che cosa ci mancherebbe? Nel mio caso il mio pc ed una connessione ad internet. Per il resto, sarebbe come riavvicinarsi ad uno stile di vita simile a quello dei nostri nonni con qualche comodità in più. E soprattutto con dei benefici: sicuramente ritroveremmo le nostre caratteristiche migliori come esseri umani.