Okonomitalia's Blog

The only certainty is change

Andare avanti September 13, 2011

Di fronte agli imprevisti che diventano sfide quando bisogna inevitabilmente affrontarli, sei ottimista o pessimista?
L’ottimista è un realista che affronta la situazione così come gli si presenta ed ha una visione fiduciosa del futuro, attitudine che rafforza il suo coraggio e la sua volontà a fare le scelte necessarie per conseguire il risultato desiderato.
Se sei pessimista vedrai davanti a te solo ostacoli ed impedimenti che paralizzeranno qualsiasi tua intenzione a prendere in mano la situazione, e la visione catastrofista della realtà giustificherà il tuo immobilismo.
In breve, è meglio avere la consapevolezza della scelta che ci conduce ad un esito concreto e quindi ad una nuova prospettiva, o brancolare nel buio dei nostri pensieri negativi che ci confondono e ci precludono qualsiasi sviluppo?
In altre parole, vogliamo andare avanti e continuare a percorrere le strade della vita, o vogliamo restare bloccati al bivio senza decidere dove andare?

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That’s life January 24, 2011

Ognuno di noi è nato, vivrà per un certo periodo di tempo e poi morirà. E’ la vita. Ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e capacità che lo rendono unico. Ognuno di noi ha le proprie preferenze e le proprie sfide da affrontare che danno forma alla sua vita.
Quali sono le tue? A che cosa dedichi la tua vita?
A volte perdiamo l’orientamento perché le circostanze esterne si impongono alle nostre intenzioni. Tuttavia è importante non perdere la visione ed il proposito che ci fanno credere in quello che facciamo e che ci danno l’energia per ritrovare la direzione giusta. Quando non sento la mia stessa presenza mentre tutto intorno si muove senza sosta, mi fermo, riprendo la guida di me stessa e informo la mia vita in modo da essere in grado di fare delle scelte consapevoli in ogni momento.

 

Gestire i pensieri November 19, 2010

Uno studio ha rivelato che per quasi la metà del tempo la gente vaga con la mente. Non è concentrata né sul mondo esterno né su quello che sta facendo. Semplicemente sta frugando tra i propri pensieri.
Ma è possibile gestire i propri pensieri? Ogni giorno attraversano la nostra mente fino a 60.000 pensieri alla maggior parte dei quali non diamo alcuna importanza. Molti di questi pensieri sono ricordi di situazioni passate che riviviamo ripetutamente e che ci distraggono dal momento presente. Vivere nel ricordo ci debilita perché ci sottrae energia mentale ed emozionale.
Vivere si basa sulla nostra connessione con il presente. La nostra mente tende a proiettarsi verso il passato o verso il futuro. Se i pensieri legati ai nostri ricordi del passato sono negativi anche la visione del nostro futuro sarà negativa. In entrambi in casi avremo solo indebolito la nostra opportunità di godere del presente. Vivere nel passato, vivere di ricordi non ci rende liberi. La nostra mente sarà affollata di pensieri a cui seguiranno delle emozioni legate a quei ricordi. Questi vincoleranno la nostra mente a pensare liberamente al presente. Abbiamo sempre la possibilità di scegliere, basta cambiare la prospettiva per trasformare la realtà, e trovare la via d’uscita. Possiamo sempre scegliere come reagire di fronte a determinati pensieri o emozioni. Non possiamo scegliere i fatti però possiamo scegliere come affrontare gli stessi fatti.
Dobbiamo imparare a liberare la nostra mente dai pensieri che ci allontanano dal presente. Possiamo farlo attraverso la meditazione che ci aiuta a osservare quei pensieri ed emozioni che ci assillano e che alla fine svaniscono perché rivelatisi inconsistenti. O possiamo praticare la presa di coscienza di “stare” nel presente. Quando la nostra mente vaga e noi perdiamo il contatto con il nostro presente, riportiamo la nostra attenzione verso quello che stiamo facendo e riconduciamo la nostra mente verso il nostro “stare”qui. Quanto più consapevoli diventiamo tanto più potremo percepire la realtà e raggiungere risultati concreti.
Dunque, essere più consapevoli significa vagare meno con la mente il cui risultato è sentirsi più felici perché si è in controllo della propria vita.

 

Unione November 12, 2010

Oggi il mondo è sempre più globalizzato e tutti noi siamo interconnessi in un solo sistema.
Un’azione importante può essere realizzata solo se condivisa con gli altri. Un sentimento positivo ha senso solo se anche gli altri lo condividono. Se gli altri intorno a me stanno bene, anch’io starò bene.
Io non posso sentirmi soddisfatta di me stessa se le persone che mi circondano non sono soddisfatte di se stesse. Ognuno di noi è fonte di stimolo per gli altri. Uno scambio reciproco che ci aiuta a sentirci bene con noi stessi, e di conseguenza con gli altri. Il mondo attuale è diventato più piccolo, spesso ostile e minaccioso specialmente in condizione di solitudine o minoranza. Quando non ci sentiamo supportati diventiamo vulnerabili e impreparati a reagire e ad affrontare gli imprevisti che possono succedere in qualsiasi momento. Ci invade la sfiducia e l’insicurezza. Ci sentiamo soli e timorosi.
Solo l’unione può cambiare questa condizione e darci l’opportunità di raggiungere traguardi importanti a livello personale e collettivo. Se io trasmetto i miei sentimenti positvi, attirerò l’interesse e il desiderio degli altri di sentirsi bene. Un sentimento positivo genera altri sentimenti positivi che diventano contagiosi grazie all’empatia tra persone che hanno una visione condivisa degli obiettivi della vita di ognuno e di tutti.